La realtà virtuale proposta come esperienza teatrale inclusiva: un pubblico misto di normo udenti e persone affette da sordità condivide prima l’immersione in una storia VR ad alta tensione emotiva, poi un finale a sorpresa dal vivo, con l’attore in carne ed ossa a svelare l’enigma. L’evento, inedito e sperimentale, ha permesso di testare una sopratitolazione appositamente studiata per l’accessibilità di persone affette da sordità.

Per rendere fruibile alle persone con sordità un’opera così complessa, sono state messe in campo competenze tecniche, teatrali e linguistiche in sinergia con diversi partner: gli spettacoli presentano sopratitolazione accessibile e un libretto di sala in scrittura accessibile corredata da filmati in LIS sottotitolati. Il progetto è stato ideato dall’International Center for Research on Collaborative Translation IULM, in collaborazione con Centro EURESIS IULM, KIT Italia, Fondazione Gualandi e Istituto dei Sordi di Torino. Hanno partecipato Francesco Laurenti, Allegra Mancini, Claudia Pavignano e Lisa Vecchia (International Center for Collaborative Translation IULM), Marta Muscariello (Centro EURESIS IULM), Lorenzo Mosna (IULM), Donatella Codonesu (KIT Italia), Chiara Sanfelici, Mariangela Laurenti e Martina Biasin (Fondazione Gualandi a favore dei sordi) ed Enrico Dolza e Nicola Della Maggiora (Istituto dei Sordi di Torino).

IULM Studios, 13 novembre 2024,: due repliche di “Family Game VR”, un prodotto teatrale multimediale concepito e diretto da Mimosa Campironi e interpretato da Alessandro Averone (produzione Teatro Metastasio di Prato e 369gradi).

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FAMILY GAME VR
testo e regia di Mimosa Campironi
con Alessandro Averone
disegno luci Massimo Galardini
scene e costumi Paola Castrignanò
make up artist Bruna Calvaresi
musiche Bertrand
produzione Teatro Metastasio di Prato e 369gradi
produzione esecutiva GoldVR